Informatica

LinuxWorldSummit 2006

16 maggio 2006

Si e’ svolto e sta svolgendo il [tag]Linux[/tag][tag]World[/tag][tag]Summit[/tag] 2006, da ora LWS, a [tag]Milano[/tag] presso l’hotel Marriott. Il programma e’ stato suddiviso in due giorni, lunedi’ 15 maggio, e martedi’ 16 maggio, oggi per l’appunto.

Io sono andato nella giornata di lunedi’ 15, ieri, per seguire due (2) [tag]workshop[/tag] e un (1) Lab.

La giornata si e’ svolta nel seguente modo, h14.00 circa, siamo arrivati, io e Angelo ([tag]nano[/tag]), abbiamo ritirato il badge presso la reception del LWS, e ci siamo recati di fretta al primo workshop che era iniziato da qualche minuto.

L’argomento era: Linux e Windows: interoperabilita’ e integrazione di ambienti eterogenei attraverso la piattaforma Microsoft. A cura di Piergiorno Malusardi, IT Pro Evangelist, [tag]Microsoft[/tag].

L’argomento e’ stato ben trattato, si poteva vedere come i due sistemi operativi, linux e [tag]windows[/tag] potevano coesistere, e interagire avendo alla base una piattaforma microsoft. Tutto il workshop a mio avviso non e’ stato altro che una pubblicita’ ai nuovi software della microsoft, dato che lo speaker, non ha fatto altro che illustrare le potenzialita’ della piattaforma microsoft, facendo vedere Virtual Server 2005 R2 un software per creare macchine o se vogliamo chiamarli server virtuali, avendo a disposizione queste virtualizzazioni con piu’ OS e facendole interoperare tra loro, naturalmente senza tralasciare la superiorita’ rispetto a VMware, altro software con le stesse capacita’, Microsoft Power Shell la nuova [tag]shell[/tag] di microsoft, per amministrare i server windows direttamente da shell, vista la netta inferiorita’ rispetto alle shell unix o linux in generale. All’uscita del workshop, e’ stata data la tipica busta windows media center vista allo smau, con all’interno alcuni depliant, e due cd, contenenti Virtual server 2k5 r2, e Visual web developer 2k5, sono da provare, e poi avrete un bel post sulle potenzialita’.

 

Subito dopo c’e’ stato il workshop 3, il 2 era in contemporanea al primo, dove l’argomento era: Linux e SOA: massima flessibilita’ nei processi di business a supporto degli obiettivi aziendali. A cura di Maurizio Luinetti, Senior IT Architect, Software Group, [tag]IBM[/tag] [tag]Italia[/tag].

Sugli argomenti di questo workshop saro’ molto piu’ breve, a me non interessava, ma dato che al ‘nano’ si, l’abbiamo seguito, Service-Oriented Architecture (SOA) viene indicata un’architettura software atta a supportare l’uso di servizi (web service, ad esempio) per soddisfare le richieste degli utenti così da consentire l’utilizzo delle singole applicazioni come componenti del processo di business il tutto sotto ambiente linux con piattaforme hardware IBM.

 

E per finire c’e’ stato il LAB 3: Open Source e Mondo Creativo. Il Lab sara’ moderato da: Leonardo Chiariglioni, Digital Media Strategist.

C’è stata una breve presentazione, sul mondo open source, sulle varie tipologie di licenza, anche associate alle varie tipologie di software che si possono trovare, tipo freeware, shareware, EULA e cosi’ via, nella seconda parte del lab, c’e’ stata una discussione sui punti e sugli argomenti visti nelle slide, si e’ parlato di come poter estendere le licenze creative commons al mondo creativo, se davvero sono utili e per chi sono utili, per chi “crea” o per chi utilizza la creazione? Vi erano sostanzialmente due parti in tutto il discorso, licenze associate al mondo creativo, quindi [tag]musica[/tag], testi letterari, [tag]video[/tag], l’altra, le licenze associate al mondo del software anch’esso creativo ma associato allo open source, due mondi completamente opposti eppure se visti da questa ottica, molto vicini tra di loro. Purtroppo come sempre accade in questi casi, ci sono molte idee, tante parole, ma non si riesce ad arrivare ad un punto finale sull’argomento. Come ultima cosa trattata con una breve spiegazione sono state le Digital Rights Management (DRM), il cui significato letterale è gestione dei diritti digitali, si intendono i sistemi tecnologici mediante i quali i titolari di diritti d’autore possono esercitare ed amministrare tali diritti nell’ambiente digitale, grazie alla possibilità di rendere protetti, identificabili e tracciabili tutti gli usi in rete di materiali adeguatamente “marchiati”.

 

Il mio LinuxWorldSummit 2006, si e’ concluso cosi’, con un giudizio positivo. Di certo per gli appassionati, o comunque per gli interessati nel settore, e’ un evento da seguire.

Potrebbe interessarti anche

2 commenti

  • Rispondi Nano 19 maggio 2006 alle 18:16

    :think: uwè ma non me l’avevi mica detto che avevi un blog!!!
    e brav! brav! :clap: :clap: :clap:

  • Rispondi Arturo 19 maggio 2006 alle 21:29

    eheheh grazie nanozzolo, ora lo sai, quando vuoi puoi farci un giro! 😉

  • Lascia una risposta